144: Ombre sotto la luce

Hana

Il giorno successivo non portò la leggerezza dei precedenti. La stanza era silenziosa, con solo il suono ovattato della città a riempire quel vuoto scomodo, servendo come unica colonna sonora del momento. Quando mi girai nel letto, vidi John ancora addormentato. Il cuscino segnava il suo viso ...

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