Capitolo 109 109

«Va bene.» Raddrizzo la schiena, rifiutandomi di lasciargli vedere quanto il semplice gesto di stare dritto mi faccia male alla spalla.

«Stronzate.» Mi invade lo spazio e mi preme due dita sotto lo sterno. Scatto indietro con un sibilo e lui annuisce, come se avesse avuto conferma. «Ah-ah. Non dice...

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