Capitolo 125 125

ARIEL

Le lenzuola profumano ancora di lui.

Affondo la faccia nel cuscino e inspiro a fondo. È umiliante il modo in cui questo mi disegna sulle labbra uno stupido sorriso. Se ci premo contro l’orecchio, giurerei di sentire ancora riecheggiare i suoi gemiti soffocati, come quando dentro una conchigl...

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