Capitolo 164 164

«Eppure la mattina dopo mi hai comunque preparato la colazione.» Il suo ghigno è una falce di luna seghettata. «Slatko. Così obbediente, una volta imparato qual era il tuo posto.»

Per un istante la vedo com’era quindici anni fa: il viso livido, raggomitolata in una sottoveste di seta, che si string...

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