Capitolo 58 58

Il custode del mio palazzo si passa nervosamente una chiave da una mano all’altra, tra le dita macchiate dal tempo. «Ciao, Ariel. Tutto bene?»

«Eh, sì, sto bene. Lei? Va tutto bene?»

«Sì, sì, sì,» dice, continuando a spostare il peso da un piede all’altro e a strofinare quella chiave tra i palmi. ...

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