Capitolo 8 8

ARIEL

TRENTA MINUTI PRIMA

La porta si chiude con un clic.

Le ginocchia sbattono sulle piastrelle del bagno prima ancora che mi renda conto che sto cadendo. Ma anche quando atterro, mi esce solo un patetico: «Oh». Solo quel suono triste, Oh, come un palloncino sgonfio che lascia andare il suo ulti...

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