Capitolo uno Centotrentotto

Si sedette su una sedia di plastica dura accanto al letto, con il gomito appoggiato sul bordo del materasso e le dita avvolte attorno al polso di lei come se fosse fatto di vetro delicato. Era mattina e non aveva chiuso occhio. Roman gli aveva portato dei vestiti e le infermiere gli avevano permesso...

Accedi e continua a leggere