Capitolo centosettantacinque

Le dita le si arricciarono contro le cosce di lui, le unghie a graffiare piano il tessuto ruvido. «Perché sei un incosciente», lo sfidò, gli occhi azzurri puntati verso l'alto.

«No». La presa tra i suoi capelli si fece più stretta. La costrinse a guardarlo negli occhi, non i jeans o il rigonfiament...

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