Capitolo 119 119

Mi sento stupida anche solo ad averlo suggerito. Ingenua. Come una scolara convinta che, se scappa di casa nel cuore della notte, le fate possano portarla via a vivere sugli alberi, dove berranno gocce di rugiada di tarassaco e mangeranno fiori di lavanda.

«Certo,» dico, ridendo di me stessa.

«Ino...

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