Capitolo 148 148

«Grazie», dico, portandomi il telefono all’orecchio.

Mi batte il cuore all’impazzata. Non parlo con Gabriel da quasi due mesi. Certo, ci ho parlato attraverso le telecamere, ma non posso mai essere sicura che mi stia davvero ascoltando. Lo stomaco mi si ribalta e la bocca mi si asciuga.

Apro la bo...

Accedi e continua a leggere