CAPITOLO 39

Non sembrava sorpreso di vedermi. Era come se sapesse già che sarei stata lì. Come se mi stesse aspettando. Non parlò, non salutò, non mi chiamò. Si mosse—con grazia, deliberatamente—come la prima volta che lo vidi. Ma questa volta, non era una routine. Non era un allenamento. Era... gioco.

Svago.

T...

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