CAPITOLO 37

Punto di vista di Eriel

Per la paura mi tremavano le dita e continuavo a inserire il codice sbagliato.

Poi feci un respiro profondo e finalmente lo digitai correttamente. La porta si aprì e mi precipitai dentro con il bambino ancora tra le braccia.

«Quella stronza è lì!» gridò una voce, facendomi...

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