Capitolo 250 MI ARRENDO A TE

ALISTAIR

«Mmmnn, cazz…» Il gemito ovattato mi scivolò fuori attraverso il bavaglio di cuoio, tra le labbra bagnate.

In ginocchio sul tappeto, con le mani legate strette dietro la schiena nuda, subivo la mia “punizione”.

I miei occhi divoravano la donna davanti a me, addosso solo una veste sottile...

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