Capitolo 145 Centoquarantacinque

«Sono io… tuo padre…»

Lei si guardò intorno. Si trovava in una stanza imbiancata a calce, ogni singolo angolo decorato con i suoi stessi disegni e dipinti. Era una delle stanze più magnifiche che avesse mai visto o in cui fosse mai entrata.

«Che ci faccio qui?» Provò a mettersi seduta, ma i muscol...

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