Capitolo 118 118

«Se credi davvero a questo, allora perché la sua presenza ti sconvolge così?»

«Non sono affari tuoi», ringhia lei. «Quella donna mi ha torturata in quella cella dove mi tenevano rinchiusa da giorni.»

«Era sorvegliata. Doveva…»

«Non farlo!» quasi urla. «Non farlo. Non cercare scuse per lei.»

«Non...

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