La colpa è nelle sue mani

Il profumo di lavanda aveva ormai assunto un sentore metallico.

Judith restò immobile al centro del bagno immacolato, mentre il silenzio si dilatava, soffocante. Il suo respiro era irregolare, il battito le martellava in modo erratico sotto la clavicola. La porta a chiusura rallentata si era appena...

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