Capitolo 138

Non ero sicura di essermelo immaginata, ma la sua voce mi sembrò un po’ più alta.

Il panico mi attraversò come una scossa: alzai di scatto la mano e gliela piantai sulla bocca.

«C-che cosa stai dicendo?!»

Mi sfuggì, le parole una sopra l’altra.

Le sue labbra erano coperte, ma quegli occhi verdi ...

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