Capitolo 238

Le lanciai un’occhiata di sufficienza, sbuffai e trascinai Isabella più giù lungo il corridoio.

Alle nostre spalle, Laura urlò dalla rabbia: «Julie, aspetta e vedrai! Lo dico a papà quello che hai fatto! Te la farò pagare!»

Isabella rimase a fissarla, sconvolta. Dopo un lungo momento, chiese: «Ce ...

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