Capitolo 127:

Punto di vista di Joanna

Nana balzò in piedi, nel profondo del mio cranio.

«È una trappola.»

«Certo che è una trappola.»

«Non puoi portare Theo.»

«Grazie al cazzo, Nana.»

«Non puoi nemmeno andare da sola.»

«…»

«Anna.»

«Ho detto che lo so.» Strinsi il telefono finché lo schermo non mi bruciò...

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