Capitolo 182

Per qualche motivo mi sentivo inquieta, così decisi di uscire a fare due passi.

Dopo circa mezz’ora mi facevano male le gambe, perciò sgusciai dentro una caffetteria lì vicino che era ancora aperta.

«Ember?»

Una voce familiare mi fece alzare lo sguardo. Era Nason.

Rimasi un po’ sorpresa. «Che ci...

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