Capitolo 280: Ezra

Le pagine, dopo un po’, si confondono.

Non perché io non riesca a leggerle.

Perché non voglio.

Mi lascio andare contro lo schienale della sedia, mi trascino una mano sul viso, la pergamena ancora aperta sulla scrivania davanti a me, fitta di una grafia ordinata che elenca prova dopo prova dopo ...

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