Capitolo 386: Ezra

Ezra

Un suono.

Così lieve che quasi mi convinco d’averlo immaginato.

Un gemito appena percettibile, spezzato, sale dalla ragazza distesa nell’erba intrisa di sangue; è poco più forte del vento che fruscia tra gli alberi, eppure ogni parte di me vi si aggrappa con una speranza disperata.

Sc...

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