Capitolo centodiciotto

Continuando a urlare, Tempe sollevò la pistola e lo prese di mira; esplose il primo colpo prima ancora che lui potesse sbattere le palpebre.

Micah rimase immobile a guardarla. Non riusciva a credere che gli avesse sparato. Poi crollò lentamente in ginocchio, urlandole contro: «Brutta stronza malede...

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