Capitolo 255

«Se tagli ancora più a fondo, ti perdi un dito.»

«Cosa?» Alzai lo sguardo.

Fabrizio mi sfilò con delicatezza la lama di precisione dalla mano guantata. «Sei distratta. Non è lo stato mentale ideale per lavorare con oggetti affilati.»

«Scusa.» Mi sfilai i guanti e mi alzai. «Credo di aver bisogno ...

Accedi e continua a leggere