Capitolo cinquantotto

Cheyenne

La stanza dell’ecografia è in penombra e lo schermo sulla parete sembra una promessa vuota di cui non mi fido. L’ecografista si presenta con voce gentile, e apprezzo che non mi parli come se fossi una futura mamma al primo figlio tutta eccitata, perché l’eccitazione non è l’unica emozione ...

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