Capitolo seicentoundici

WRENCH

Dopo aver assicurato Chad al muro nella stanza dei giochi – così chiamata per i vari strumenti di tortura che abbiamo installato lì dentro, oltre alle impronte di mani insanguinate che decorano le pareti, stampate dalle vittime passate come se fossero dipinti a dita – gli riempio la bocc...

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