Capitolo 29

IRENE

Camminavo avanti e indietro per la stanza, i denti che mi affondavano nelle dita. Avevo perso Jackson. Era irritante, ma non ero poi così triste: aveva smesso di essere un trofeo nel momento stesso in cui me l’ero presa. Del resto non era neppure il mio tipo, ma mia madre mi aveva insegnat...

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