
Il Fratello Alfa della Migliore Amica
Caroline Above Story · In corso · 354.3k Parole
Introduzione
Io credevo che tra noi ci fosse stato soltanto un episodio imbarazzante, una notte e basta; ma lui non voleva lasciarmi andare e sostenne di avere una cotta per me da anni…
Capitolo 1
Il punto di vista di Ava
La sera di Capodanno scoprii che il mio caro marito e quella che credevo la mia migliore amica avevano una relazione.
La serata era cominciata abbastanza bene, anche se, a ripensarci, non so come abbia potuto essere tanto cieca. Ricordo che percorrevo quel corridoio grigio su azzurro verso la camera d’albergo di Ethan, impaziente di sorprendere il mio compagno durante il viaggio di lavoro e di costruirci qualche ricordo felice, di quelli che ultimamente, tra noi, erano diventati rari.
Speravo davvero che Ethan fosse contento di vedermi. Pensavo che avremmo potuto riprendere il discorso sui figli. A trentacinque anni ero ancora nel pieno per certe cose, ma il tempo cominciava a stringere. Ethan, a sua volta, era a due anni dai quaranta.
Mi stampai addosso il sorriso più luminoso e bussai alle doppie porte della Stanza 1893. La porta si spalancò, rivelando Ethan che non indossava altro che un accappatoio bianco d’hotel e un’espressione di sorpresa ansiosa. Senza perdere il sorriso, abbassai lo sguardo sul collo e sulle clavicole scoperte, pronta a scherzare sul fatto che mi avesse aperto praticamente nudo, quando sentii una voce di donna chiamare.
«Che succede, tesoro?»
Olivia, pensai, e lo stomaco mi si gelò mentre il viso mi divampava di rosso.
«Ma che diavolo…?» sbottai, spingendomi oltre mio marito e oltre una scia del profumo di Olivia, quello che aveva addosso. Dentro la suite, decisamente lussuosa, vidi una bottiglia di champagne già aperta e due flûte di cristallo, vestiti sparsi per la stanza e, sì, un paio delle Louboutin di Olivia, quelle con la suola rossa inconfondibile, buttate a terra vicino al divano di velluto blu.
Olivia uscì dalla camera da letto indossando soltanto un lenzuolo bianco avvolto su di sé come un sari, e io non riuscii a fare altro che fissarla. Era sempre stata molto più bella di me e adesso, a ventotto anni, era anche tanto più giovane: pelle perfetta e una massa di capelli biondi e folti.
L’avevo sempre considerata la mia adorabile sorellina. Allora che ci faceva lì con mio marito?
«Ava», disse, con una voce e un’espressione cariche di scherno. Sentii il cuore prendere a martellare.
Mi voltai verso Ethan, che sembrava un po’ spaventato. Poi però sollevò quel mento perfettamente scavato dalle fossette. Irrigidì quelle spalle larghe che avevo ammirato per tanto tempo, e la fede nuziale sparì tra i suoi capelli scuri insieme alle dita della mano sinistra.
«Capisco come possa sembrare, e mi dispiace», disse. «Ti assicuro che è cominciato con un’attrazione che entrambi abbiamo cercato di combattere. Nessuno dei due ha colpa per—»
«Non è vero», lo interruppe Olivia. «Mi hai portato via tutto, e adesso me lo riprendo.»
«Che cosa vuoi dire?» Scossi la testa, con la nausea del capogiro. «Siamo amiche. Io non ti porterei via niente.»
«Io sono la figlia del defunto Alpha Adam», ringhiò, con gli occhi che luccicavano di un odio così denso che lo sentii premere contro di me come una bestia impura. «Ma tu! Che fai la moglie del Beta come se fossi mia madre, fai credere a tutti di essere una santa mentre ignorano me, e sposi l’uomo che avrebbe dovuto essere mio fin dall’inizio.»
Ero confusa da non capirci più nulla. Non avevo mai immaginato che Olivia fosse interessata a Ethan, che aveva dieci anni più di lei. E pensavo anche che a Olivia non importasse nulla che non fosse fare shopping o uscire con gli amici. Quelle poche volte in cui avevo provato a parlarle degli affari del branco, Olivia era sembrata mortalmente annoiata.
Cercai di spiegare quel che potevo. «Io ed Ethan abbiamo preso in mano i doveri amministrativi del branco solo perché Chris se n’è andato. Tu non avevi alcun desiderio di guidare il nostro branco. Mi hai detto che era troppo complicato.»
«L’ho detto da bambina!» ringhiò. «Adesso voglio essere Luna.»
«Non capisco,» dissi, impegnandomi con tutte le forze a non piangere, non ancora. «Tuo fratello sta per tornare. Ha la Moonstone e prenderà il posto di Alpha. Non puoi sposare tuo fratello. Non puoi essere Luna.»
«Sei proprio stupida,» disse Olivia, ridacchiando. «Chris se n’è andato anni fa e non ha nessuna intenzione di tenersi la Moonstone. Adesso saremo io ed Ethan a essere Alpha e Luna.»
Senza scampo, guardai mio marito.
Il suo volto era diventato stranamente vuoto, e lui fece spallucce. «Olivia ha convinto Chris a non ereditare un titolo che non ha mai voluto. Come compagno di Olivia, governerò il branco con lei.»
«Non ha mai voluto?» Tornai a guardare Olivia. «Solo perché ha studiato all’estero—»
«Chris non sarebbe mai diventato Alpha,» sbottò Olivia. «Chris ha trovato tutto il successo che gli serve nel Mondo Umano, mentre noi porteremo il Moonstone Pack al suo pieno dominio.»
Cercai di mettere insieme i pezzi. Ethan disse: «Domani Chris mi consegnerà la Moonstone. Gli daremo qualunque mezzo economico e qualunque titolo apolitico preferisca e, con la mia nuova compagna, diventerò Alpha del Moonstone Pack, e Olivia sarà Luna.»
«Ma perché?» riuscii solo a chiedere, con una voce minuscola. «Se amavi Olivia più di quanto amassi me, perché mi hai sposata, allora?»
La sua espressione si addolcì per un attimo. «Mi dispiace, Ava. Tra noi c’è stato qualcosa di importante, ma non avrei mai potuto essere Alpha restando sposato con te. Di certo vedi che cosa ho fatto per il branco. Me lo merito.»
Mi si spalancò la bocca. Volevo chiedere: «E io?» Pensai agli anni passati ad aspettare che Chris tornasse a reclamare il suo posto mentre io restavo senza un ruolo vero nel branco e, cominciavo a capirlo, senza un amore vero; non se lui era capace di comportarsi così.
In quell’istante provai rancore non solo per Ethan e Olivia, per quello che erano, ma anche per Chris, il ragazzo che avevo contribuito a crescere insieme a sua sorella. Mi figurai quel quindicenne magro e allampanato che, più di dieci anni prima, aveva lasciato l’isola con i suoi tutor preferiti. Perché non era rimasto a prendere in mano il nostro Moonstone Pack, come avrebbe dovuto?
L’immagine di Chris nella mia mente fu sostituita dalla visione luminosa e spietata di Olivia, lì in piedi, con il trionfo negli occhi verde acceso. Era davvero questa la ragazza che era stata mia amica? Anni passati a contribuire a crescerla, a vegliare su di lei, a prendermi cura di lei, e adesso questo?
Olivia si voltò verso Ethan. «Ora fai quello che hai accettato di fare. Sciogli il tuo legame con Ava e preparati a legarti a me.» Poi tornò a guardarmi. «Voglio vederti farlo.»
«Domani sarebbe meglio,» obiettò Ethan, fiaccamente. «Il dolore che comporta—»
«Spezzalo adesso!»
Di nuovo vidi un guizzo di paura negli occhi di Ethan, ma sparì subito. Poi si impose, e mi fissò con freddezza.
Sollevò le mani, chiuse gli occhi per portare il potere in primo piano nella sua mente, poi li riaprì, ora in fiamme, e declamò: «Non sei più mia. Io non sono più tuo. Non siamo nulla l’uno per l’altra. Il legame è spezzato.»
Un dolore come non avevo mai provato mi invase la mente, e il mondo si spense.
In quel momento sentii di essere stata abbandonata dal mondo.
Finché le persone più inattese non vennero in mio soccorso.
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(Contiene temi maturi e dark)
ESTRATTO
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❦
Dello stesso autore: Hunting the Hybrid Queen (dark shifter romance).
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