Capitolo 118

Lo baciai, lento e profondo, poi trascinai le labbra lungo il collo, sul petto, mordicchiando dolcemente, reclamando ogni centimetro.

Gemette quando presi il suo capezzolo in bocca, succhiando quanto bastava per farlo contorcere.

«Sei mio stanotte», sussurrai, facendo scorrere le unghie lungo il suo...

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