Capitolo 130

L'attico sembrava diverso dopo che Maya e Nate se ne furono andati: più silenzioso, più intimo, come l'occhio di un ciclone dove potevamo finalmente respirare. Ero sdraiata sul divano di pelle, il portatile finalmente chiuso dopo ore passate a scavare tra le tracce digitali di Victor Langston, quand...

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