Capitolo 133

Aggrottai la fronte fissando il telefono.

Alexander mi stava chiamando. Perché?

Il mio dito rimase sospeso sul tasto verde per un istante, prima di scorrere per rispondere. «Pronto?»

«Evie.» La sua voce era secca, professionale. Il calore della nostra conversazione precedente era svanito completamen...

Accedi e continua a leggere