Capitolo 23

Fissai il telefono, le dita sospese sulla tastiera.

Non dovrei.

Non dovrei proprio farlo.

Ma dopo aver parlato con Elara, dopo aver rivissuto tutto quello che era successo in giardino — le sue mani, la sua bocca, quel suo cazzo di sorrisetto — ero ormai andata troppo oltre.

Così digitai il messaggio...

Accedi e continua a leggere