Capitolo 32

Non appena l'ascensore suonò, andai nel panico.

Spinsi Ryder con forza.

Lui indietreggiò barcollando, colto alla sprovvista. «Ma che diavolo...»

«Coglione!» urlai sottovoce, con voce tagliente e la faccia in fiamme.

E ovviamente, come da copione, l'ascensore si aprì e mia madre era lì, telefono in m...

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