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Freya

Leopold mi teneva seduta sulle sue ginocchia. Con le gambe divaricate, ero inginocchiata sopra di lui, chinata verso il suo collo, la voce roca: «Leopold, vienimi dentro…»

Leopold sospirò piano, come se non sapesse più che fare. Mi baciò con delicatezza una volta sulla guancia, poi sulle lab...

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