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Freya

Leopold, con le sue dita affusolate, mi forzò le mascelle ad aprirsi, poi mi guidò il cazzo dentro, spingendolo fino in gola. Mi divincolai un paio di volte, ma lui mi tenne con fermezza la nuca. Smisi di oppormi e lo succhiai obbediente.

La saliva mi colò nella trachea. Avrei voluto tossire...

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