Così felice

Eravamo seduti attorno al tavolo di un ristorante con mio padre, Hellen, Scott e la mia Natalya. Lei continuava a giocherellare con il cibo nel piatto, senza averne mangiato davvero un solo boccone.

Ogni due secondi lanciava un'occhiata nella mia direzione, le guance le si infiammavano e l'espressi...

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