Centoquindici

Andai in camera mia, chiudendomi la porta alle spalle con più forza del necessario. Il respiro era affannoso mentre mi appoggiavo al legno, premendo i palmi sulla superficie come se quel gesto potesse darmi stabilità.

Il cuore mi batteva ancora forte per quello che era successo in sala da pranzo.

...

Accedi e continua a leggere