Capitolo sessantatré

Fissavo il vuoto, come se lei potesse materializzarsi nella stanza da un momento all'altro.

Non riuscivo più a pensare lucidamente. Ogni strada che imboccavo era un vicolo cieco e questo faceva insinuare la paura più in fretta, quelle emozioni che avevo cercato di mascherare con l'azione, l'alcol, ...

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