Ottantadue

Ero seduta alla scrivania, con le dita sospese sulla tastiera e lo sguardo fisso sul cursore lampeggiante. Non stavo lavorando. Stavo fingendo. Fingevo di scrivere, fingevo di concentrarmi, fingevo di non sentire quella voce profonda e autoritaria provenire dal fondo del corridoio.

Ethan Monroe.

L...

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