Capitolo 38

Mi svegliai all’alba perché, a quanto pare, il mio corpo aveva deciso che dormire era sopravvalutato.

Christian era già sveglio accanto a me; con le dita disegnava svogliati arabeschi sulla mia spalla nuda, mentre guardava il sole nascere oltre le finestre.

«Non riesci a dormire?» borbottai.

«Tro...

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