Capitolo 66

Mateo

La stanza era impregnata dell’odore della sua pelle e del calore denso, ostinato, della notte prima. Strinsi Cheska a me, il braccio come un peso saldo attorno alla sua vita. La guardai dormire, memorizzando il modo in cui le ciglia le sfioravano gli zigomi. Il tempo era un ladro. Se avessi p...

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