Capitolo 112 L'equilibratore del vuoto

«Credi di essere un’eroina perché porti la luce del giorno in mezzo alla notte, Selene?»

La voce era lieve, eppure un gelo le colò dritto nelle ossa. Selene cercò di aprire gli occhi, ma le palpebre le sembravano cucite. Provò a muovere le punte delle dita, ma il corpo era schiacciato sotto migliai...

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