157. PENSIERO DI PANICO

SELINE

Guardai la lunga cicatrice sulla sua schiena, le dita che seguivano con cautela la pelle livida tutt’intorno.

«È stato Mateo?» gli chiesi.

Kade grugnì mentre si sfilava ancora un po’ la maglia. «È stato fortunato. Non riesco ancora a credere che tu mi abbia lasciato lasciarlo andare....

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