CAPITOLO 120

ALEXANDER

Il silenzio si protrasse, denso e pesante, rotto soltanto dal ticchettio debole e incessante dell'orologio in corridoio e dal ritmo leggero e irregolare del suo respiro.

Se ne stava rannicchiata sull'orlo del letto, le ginocchia strette al petto, le braccia avvolte attorno alle gambe...

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