CAPITOLO 128

ALEXANDER

La sua schiena colpì il muro con un tonfo sordo che echeggiò nel mio sangue.

Mi ero mosso senza pensare: puro istinto, bisogno brutale.

Un attimo prima sbraitava furiosa sulla privacy, quello dopo la mia mano le stringeva il polso, facendola voltare, inchiodandola lì con il mio corp...

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