CAPITOLO 146

IL PUNTO DI VISTA DI ALINA

Ma che cazzo!

Tutto il mio corpo tremava, ormai; le cosce fremevano attorno al suo polso, il mio centro si stringeva disperatamente attorno allo spessore delle sue dita, che si rifiutavano di darmi quella spinta finale per cui stavo morendo.

Volevo urlargli contro.

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