CAPITOLO 208

ALEXANDER

Il cazzo mi si gonfiò ancora di più dentro di lei. Un’altra ondata di desiderio crudo, animale, mi investì con violenza.

Le schiacciai di nuovo la mano sulla bocca e me la scopai come un uomo posseduto: colpi duri, profondi, punitivi, tanto che il letto sbatteva contro il muro. Sotto di ...

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