CAPITOLO 251

ALEXANDER

Sbatté di nuovo il pugno contro il muro.

Il dolore mi esplose su per il braccio—secco, limpido, immediato—ma non bastava comunque.

«Come cazzo ho fatto a mandare tutto a puttane?» ringhiai.

«Com’è possibile che l’unica cosa a cui tengo davvero si sia trasformata in questo cazzo di disa...

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