CAPITOLO 276

ALEXANDER

Lanciai uno sguardo oltre il cortile.

Alina era ancora accovacciata dietro la fioriera, un braccio stretto attorno a Mia mentre restavano basse.

Tra noi aleggiava del fumo.

Il crepitio degli spari rimbombava intorno all’edificio.

Gli uomini urlavano.

Il vetro andava in frantumi.

Il ...

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