CAPITOLO 280

ALEXANDER

Uno degli intrusi aggirò l’albero, poi si fermò così di colpo che per un attimo pensai si fosse dimenticato come si cammina.

«...Alexander Dimitri?»

Per un lungo istante si limitò a fissarmi.

Poi, lentamente, sul suo volto si allargò un sorriso avido mentre sollevava di più il fucile, ...

Accedi e continua a leggere